sabato 27 ottobre 2012

Sentimenti 8

"Ormai è sicuro, è tutto un complotto", questa verità non ci veniva data dal capo, ma da un tizio, forse alquanto alticcio, che aveva composto il nostro numero telefonico e iniziato a parlare, senza interessarsi chi stesse dall'altra parte dell'apparecchio. Diceva che si trattava di una montatura, "quei due gaglioffi si sono messi di buzzo buono per rovinarmi. Ma adesso vedranno!".
Quello più giovane di noi, al quale era capitata la "fortuna" di rispondere al telefono, aveva cercato, inizialmente, di fermare quella valanga oratoria. "Guardi, che lei deve aver fatto un numero sbagliato, qui non c'è alcun Mario". Ma l'altro neanche lo aveva ascoltato: parlava, parlava, parlava. 
"Io so chi c'è dietro. Mi vogliono rovinare, io ho famiglia, anzi, ho famiglie, e quelli non si rendono conto che spesso si fanno queste cose per i figli, mica per se stessi. Ma quelli niente, non ci sentono da questo orecchio. Dovrò usare altri sistemi. Salterà il telo, sì, salterà".
E parlava di complotti, di veli che si sarebbero squarciati, di principi infranti ecc.
Ad un certo punto il capo decise di intervenire, per interrompere la giaculatoria del tristo figuro. Prese la cornetta del telefono e disse allo sconosciuto: "Signore, la informo che il numero che lei ha composto ha un prezzo al minuto di 7,50€ più Iva, attualmente è da 25 minuti che lei utilizza questo numero, pertanto il costo attuale del...", si udì in click fulmineo: il tizio aveva riagganciato.
Il capo si voltò verso di noi e disse soddisfatto: "Certi tipi non sopportano di perdere i soldi. Anche perché la faccia la possono cambiare spesso".
    

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