sabato 8 settembre 2012

Gliese Erde



Dal diario di bordo

...da quando siamo partiti, abbiamo percorso metà della distanza per raggiungere il nostro obiettivo. Io, il capitano della nave interplanetaria X309, e altri 20 uomini dell'equipaggio, controlliamo il volo. Il nostro è un carico importante. Trasportiamo 345 individui, maschi e femmine, in gran parte giovani, che hanno una caratteristica in comune: tutti provengono dalle migliori famiglie della Terra. Tra loro ci sono soggetti di ogni credo religioso e di ogni razza, ma tutti posseggono "l'appartenenza" a quel gruppo di potere che domina il nostro mondo...

...alcuni decenni fa fu scoperto un pianeta, successivamente chiamato "Gliese Erde", che aveva le stesse caratteristiche della Terra, un pianeta fuori del nostro sistema solare. Le nazioni più influenti militarmente ed economicamente decisero di creare un ente sovrannazionale che si occupasse dello studio della possibile colonizzazione di Gliese Erde. A questa impresa furono stanziate ingenti somme di denaro,  non si lesinarono risorse per raggiungere uno scopo che diventava giorno dopo giorno più urgente. La Terra era letteralmente allo stremo, la popolazione era cresciuta negli ultimi due secoli in maniera quasi esponenziale e le risorse naturali si stavano velocemente esaurendo. Le strade che si avevano davanti erano due: o un ritorno a sistemi produttivi pre-tecnologici oppure una guerra per il controllo delle ultime risorse terrestri. 
La scoperta di Gliese Erde offrì una terza soluzione, quella di colonizzare il pianeta e di trasferirvi i "migliori" della Terra, lasciando alla loro sorte i miliardi di individui senza storia né futuro... 

...ormai ne sono certo, la Terra non esiste più. E' da molto tempo che non riceviamo alcun segnale dalla base. Nell'ultimo, ci informavano che le condizioni di vita sul pianeta erano pessime. La guerra aveva devastato interi continenti, ma letteralmente. Infatti, gli eserciti che si affrontavano avevano deciso di utilizzare l'arma di distruzione terrestre chiamata "Apocalisse", un sistema d'arma in grado di scatenare terremoti e cataclismi. Quest'arma era stata bandita, mediante accordi sottoscritti da tutte le potenze, perché il suo impiego avrebbe messo in discussione la stessa esistenza del pianeta. Era stata immaginata come arma di dissuasione, una sorta di garanzia di equilibrio del terrore fondato sull'istinto di sopravvivenza dell'animale uomo. Ma evidentemente, l'uomo era diventato troppo uomo, per mantenere questo istinto. Tant'è vero, che nonostante gli accordi internazionali, non era stata distrutta. E' angosciante pensare che qui, su questa nave spaziale, ci sono gli ultimi rappresentanti della nostra razza. Abbiamo l'arduo compito di ricreare daccapo l'esistenza umana su un altro pianeta e, speriamo, con presupposti diversi... 
  
...dovevamo esser giunti da un pezzo nell'orbita di Gliese Erde, ma evidentemente i nostri scienziati hanno commesso un grosso errore oppure il pianeta è scomparso. Ormai siamo senza base né obiettivo, una nave spaziale alla deriva, con 345 persone ibernate e 21 androidi alla sua guida. Questi sono i numeri di ciò che resta dell'umanità: un nulla che vagabonda nello spazio, sino a quando un incidente qualsiasi non fermerà il viaggio di questa nave. Ciò che resta dell'essere umano dorme, incosciente del suo futuro che non c'è più. 
Che un loro Dio qualsiasi ci ascolti...

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