sabato 21 luglio 2012

Prima o poi abbocca, forse...

Stava, in un pomeriggio di alcuni mesi fa, sul pontile di Ostia, con la cesta vuota e la canna puntata verso il mare. Aveva trascorso ore fissando, quasi immobile, le onde del mare, in attesa di un  pesce qualsiasi che abboccasse. 
Credo che neanche lui sperasse più nella possibilità di vedere scendere nell'acqua il galleggiante della lenza. Ma, nonostante tutto, non disperava: prima o poi abboccherà, pensava tra sé e sé. La sua esperienza di pescatore lo portava ad essere ottimista e cinico nel contempo. Sapeva che un'esca è sempre allettante per un pesce; l'importante, per il pescatore, è avere pazienza, perché l'animale non può resistere a lungo al richiamo di un bel vermetto. 
Per il pesce, invece, alcune volte è indispensabile non aprire bocca e non fidarsi di chi ti offre un bel "bocconcino".
Mi piace pensare, che quella sera il pescatore se ne tornò a casa con la cesta vuota e con un pessimo umore per il vento che si era preso in faccia senza ottenere nulla in cambio. Mentre, un pesce, che per ore aveva girato intorno all'esca, indeciso se abboccare o no, fosse ritornato alla sua tana e lì solamente avesse aperto la bocca per mimare una specie di sorriso.


2 commenti:

  1. Das Glück ist nicht immer bei denen, die ihre Köder auslegen und in Vorfreude auf den Fang in guter Stimmung sind. Sondern oft auch bei denen, die der Versuchung widerstehen konnten.
    Und das gilt nicht nur für die Fische. Im Meer der Versuchung ist immer Vorsicht angebracht, nicht jeder Köder ist gut für die Verdauung.

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