Eravamo giunti davanti ad un cancello. Forse sarebbe meglio chiamarlo recinto, ma solitamente dietro ad un recinto ci sono degli animali e in questo caso non c'era nulla di visibile da poter essere paragonato ad un animale.
"Perché dico 'di visibile', ci sono forse animali invisibili?".
Tirai fuori il mio taccuino e vi appuntai: "Domandare al capo se esistono animali invisibili".
Un cane bianco lo avevamo già incontrato, ma questo era visibile, abruzzese e dormiente. Fortunatamente. Ho il terrore dei cani. Mentre pensavo a questa cosa, ebbi paura del suono delle parole: terrore dei cani. Mi voltai circospetto, non c'era nessuno: guardai davanti: anche lì, dietro al recinto (questa volta avevo usato la parola appropriata, dal momento che controllavo l'esistenza di animali) non c'era nulla di visibile. Accidenti! Ancora una volta la mia mente mi metteva in agitazione. Allora, potevano esserci dei cani bianchi invisibili? "BOND è capace di tutto".
Questa frase era nella mia testa, ma vi rimbombava con la voce del capo. "BOND è capace di tutto".
"Capo, sei tu?", domandai. Ossia domandai a me stesso. Ma non ottenni alcuna risposta. Mi parve soltanto che la mia mente fece un risolino sarcastico. come se volesse dirmi: "Ma chi può essere se non il capo, il tuo capo?". Improvvisamente odiai la mia testa, troppo perspicace, e anche me stesso, che ancora una volta mi ero posto difronte al ridicolo per non essere riuscito a tenere a freno la lingua.

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