sabato 29 dicembre 2012

Giullatevi!

E adesso bisogna divertirsi. Dopo anni di stenti e di triste figure pubbliche e private che invadevano ogni anfratto del "viver comune", prepariamoci a un lungo periodo di gioia. Non c'è da redigere un'agenda, neanche un manifesto, ma solamente lasciare correre la fantasia e aspettare che le idee si materializzino. E' quasi un gioco, ma senza regole, né vincitori. E' sufficiente enunciare a voce alta ciò che si vuole e, come per incanto, tutto si avvera. 
Negli anni passati ci sono stati  clown in giro per il nostro beneamato Paese, ma ora bisogna che la pista sia libera da questi malinconici pagliacci, affinché chi sa divertirsi per il verso giusto possa estrinsecare la volontà dell'essere. Ci hanno fatto credere, negli anni passati, che le diverse sindromi psichiche fossero dei valori aggiunti per coloro che fanno politica e/o spettacolo e/o giornalismo e/o attività industriali-commerciali-finanziare (pubbliche e private): prendevano un iroso patentato, che gridava, oppure che scalciava, lo mettevano in ghingheri e ce lo spacciavano per un politico oppure un intellettuale di sopraffina intelligenza o un valente dirigente d'azienda, e ce lo propinavano ogni attimo in tv. Qualsiasi programma era buono per una bella discussione incazzosa, dove le idee (che esagerazione!), i fatti si perdevano nelle bave o negli occhi tirodeici dei partecipanti. 
Dove era la leggerezza, dove era la bellezza, dove si celava la felicità, dove si rintanava l'efficienza o la meritocrazia?  Forse solamente nelle tasche dei soliti, di quelli che si possono permettere di divorziare, dando alla ex moglie 3.000.000 di Euro al mese. Che bella cosa sono le libertà civili! Io conosco una coppia che ha deciso di divorziare, e solamente questo fatto ha distrutto 4 vite, non solamente sentimentalmente, ma anche materialmente. In pratica, lui, lei e i loro due figli, improvvisamente si sono trovati sulla soglia della povertà, perché i due salari da precari, insicuri, instabili (sfruttati?), bastavano a malapena a soddisfare le esigenze di loro due e dei loro due figli. Ma ora? Provate a dividere nulla, solo nulla vi resta, ma diviso due.
Sublimi giorni ci attendono, divertirsi sarà un obbligo di legge. Basterà pensare ardentemente a divertirsi, e ciò avverrà. Ma attenzione perché ci vogliono ammannire minestrine riscaldate, dobbiamo solamente dire: "No, grazie, questa roba ci fa male al fegato".

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