sabato 25 agosto 2012

Noè e l'altro

Luigi e suo nonno erano molto affiatati. Luigi era un bambino molto curioso e intelligente, il nonno paziente e pieno di fantasia, forse anche intelligente. 
I due trascorrevano molto tempo insieme, specialmente d'estate, quando Luigi terminava la scuola e il nonno si dedicava a lui, dal momento che sua figlia doveva lavorare. Infatti la famiglia di Luigi era formata da lui e dalla madre: il padre neanche se lo ricordava, perché se ne era andato di casa quando Luigi aveva appena due anni.
Quell'estate, di cui vi racconto, Luigi aveva 8 anni, e la sua maggiore gioia era andare con il nonno a fare lunghe passeggiate al fiume. Gli piaceva sentire le storie del vecchio, che discettava su tutto e con grande competenza, secondo Luigi. 
Il bambino utilizzava la sapienza del nonno per confutare le tesi dei suoi amici su ogni quesito che loro si ponevano: "I grandi sono felici, perché sanno tutto?" oppure, "Quanto durerà ancora il mondo?", "Come si fa a scegliere un mestiere?", "Tutti dobbiamo lavorare?", "Ci sono esseri inutili sulla Terra?". 
Quest'ultimo tema era quello che il gruppetto di amici aveva affrontato proprio il giorno prima. Le posizioni erano state molto articolate, ma come sempre non si era giunti ad una conclusione univoca. Luigi era convinto che le zanzare non avessero nessuna utilità nell'equilibrio della Terra e non si capacitava come Iddio avesse potuto creare questo insetto. Si era perciò deciso di parlarne al nonno appena ne avesse avuto occasione.
Quel giorno, come sempre, se ne andavano lungo il fiume, assaporando l'odore dell'aria fresca che risaliva la corrente. Quando improvvisamente il loro sguardo cadde su due barchette issate sulla riva. Chissà perché, ma al nonno venne in mente Noè e la sua Arca. "Questo è proprio un bellissimo argomento su cui parlare con Luigi", pensò compiaciuto per la brillante idea che gli era balenata nella mente. 
Così il nonno cominciò a parlare dei peccati degli uomini, della giusta condanna di Dio ai peccatori, di Noè e del compito che gli fu affidato, del Diluvio universale e della salvezza di tutte le specie di animali. 
"Proprio tutte furono salvate?", lo interruppe raggiante Luigi, perché aveva avuto il modo di inserire nella dissertazione il tema delle zanzare.
"Senz'altro", rispose prontamente il nonno, felice che suo nipote si interessasse all'argomento.
"Ma, quindi, le zanzare ci sono perché le ha salvate Noè !", esclamò Luigi.
"Sì, ma, come sarebbe a dire? Sì, forse...", il nonno aveva colto, nelle parole di Luigi, una certa delusione. Aveva cercato di fermare sulle labbra la risposta, ma il "sì", purtroppo, era uscito dalla sua bocca. Fortunatamente, l'aveva infarcito di "ma", "forse". 
Luigi guardò sbalordito il nonno e ripropose la domanda: "Allora se le zanzare ci pungono dipende da Noè che le ha salvate?". Questo volta il tono era anche leggermente adirato contro la dabbenaggine dimostrata da Noè. 
Il nonno guardò il fiume, quasi in cerca di una risposta, e la risposta era infatti lì: due erano le barche, perciò dovevano essere state due le arche del diluvio, ed azzardò. "Forse non è stato proprio Noè a salvare le zanzare, ma l'altro, con l'altra barca". 
"L'altro chi?, con quale altra barca?", domandò con aria dubbiosa Luigi.
"Sì, l'altro, il socio di Noè, non ricordo il nome, adesso. Ma guarda quell'uccello che vola sul fiume, non è un gabbiano?". Il nonno, con maestria, cercò di cambiare argomento e pensò anche di esserci riuscito, dal momento che Luigi rispose: "Sì, forse". Ma mentre diceva queste due parole, capì che non sempre ci si può fidare degli adulti, anche se sono i propri nonni. I grandi non sanno tutto, come i bambini, l'unica differenza è che i grandi spesso ingannano, anche a fin di bene. Ma a Luigi queste cose non andavano. 
L'estate non avrebbe più avuto lo stesso sapore.
 
  

2 commenti:

  1. Ein sehr guter Vergleich : Noah, Sintflut,2 Boote, Stechmücken. Es gibt bestimmt noch mehr Unangenehmes das im 2. Boot die Sintflut überlebt haben könnte.

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  2. Es ist eine komische Welt geworden, ob auch die Großeltern sagen komische Geschichte...

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