Camminare con la testa tra le nuvole, significa che si è distratti, che non si presta attenzione alle cose che ci circondano. Ma se diamo a questa frase un senso letterale, possiamo dire che se ci troviamo con la testa tra le nuvole, perciò in cielo, siamo in un'altra dimensione. Lì incontriamo tutto ciò che sulla Terra abbiamo perduto, tutto ciò che non abbiamo vissuto o abbiamo evitato di vivere.
Comunque, la frase in questione ci ricorda che mentre abbiamo il capo tra le nuvole, con i piedi calpestiamo questo nostro amato e bistrattato pianeta, dove con le nostre forze e le nostre debolezze abbiamo costruito la nostra vita.
Questa situazione non è senz'altro priva di difficoltà: già risulta quasi un'impresa da Titani camminare in qualche strada romana, con tutti i sensi ben svegli e allertati, senza che ci capiti qualcosa di brutto. Pensate un po' cosa potrebbe accaserci se decidessimo di camminare con la testa in cielo.
Questa situazione non è senz'altro priva di difficoltà: già risulta quasi un'impresa da Titani camminare in qualche strada romana, con tutti i sensi ben svegli e allertati, senza che ci capiti qualcosa di brutto. Pensate un po' cosa potrebbe accaserci se decidessimo di camminare con la testa in cielo.
Ma forse, talvolta, il desiderio di fare in modo che ciò che è sopra sia uguale a quello che sta sotto e che ciò che sta sotto sia uguale a quello che sta in alto, ci spinge a superare ogni prudenza e così ci imbarchiamo in imprese che solo con grandi sforzi ci portano al successo. Quelle volte ci rendiamo conto che il successo, dopotutto, non è molto importante. Perciò ci armiamo di grande pazienza e di fiducia, sì di fiducia, che ci sia almeno una lampada accesa sopra la nostra testa.

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