Periferia Ovest dell'Ovest, proprio poco prima che inizi l'Est. L'orizzonte si tinge di colori che mi ricordano l'infanzia, quell'infanzia trascorsa tra me e il resto del Mondo, fatto di un nulla pieno di valore. Ogni giorno si imparavano nuove cose, cose futili ma cariche di significato da spendere da adulto nei rapporti con gli altri. In quella distesa di ore dal sapore acerbo, imparai l'importanza della sfida e dell'amicizia, la bontà e la crudeltà, l'aspettare con pazienza e il bruciare in un attimo le tensioni. Lontano si potevano vedere i campi di tabacco e il mio futuro, che appariva come un'immagine guardata dagli occhi di un miope. Tutto sembrava privo di margini certi, tutto era una scommessa che avrei volentieri non giocato. Ma si sa, una volta superato il confine tra i sogni e i bisogni, una volta gettato in un mondo grondante irrilevanza si è costretti a camminare, anche se non se ne ha voglia.
In quel lontano Ovest, che dista solamente una fermata d'autobus dall'Est, sentivo l'odere acre dei fuochi nei campi, dove in immensi autodafé di tutto veniva bruciato: carogne di animali, pneumatici stravecchi, legni e cartoni, spazzatura varia e l'innocenza di un'infanzia breve, durata il tempo che trascorreva tra l'udire il rumore di uno schiaffo e la percezione del dolore che arrossava la guancia. Non c'era voglia di porgere l'altra, ma il dolore si ingollava insieme alle lacrime che ingolfavano la gola, perché con tanta fretta si reprimevano all'interno.
Giorni gettati via come se fossero secondi, ma che sarebbero durati quasi in eterno nella mia mente. Le corse tra i prati residui in un mondo che voleva correre verso il suo precipizio fatto di un moderno che sapeva già di vecchio appena nato, non terminavano mai, non terminarono mai, non iniziarono mai. Con movimenti da mimi, andavamo alla fine del nostro Ovest, per essere quasi sbalzati in un Est che non avevamo neanche immaginato, ma solamente ricordato in un passato che non sarebbe dovuto più tornare.
Guardo e aspetto, convinto che tutto prima o poi ritorni, tranne quell'innocenza fatta di speranza.

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