Tra notte e mattino, aspetto il momento
nell'esatto punto in cui tutto è in fermento.
Mi sembra di scorgere uno sprazzo,
ma forse sono solo i riflessi di un razzo,
che si avvicina al firmamento.
Guardo e aspetto:
Son qui ancorato al parapetto,
ricordandomi i sentimenti
che allora sembravano immanenti.
Quando tutto aveva il sapore del "l'avevo detto".
Chetati notte, chetati mattino
il dado è stato lanciato.
Lasciatemi ancora, per un momento, qui ancorato
senza spingermi in quel silenzio che mi è vicino.

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