Grazie per avermi spinto ad entrare nel tunnel, senza la vostra pervicace decisione non avrei mosso neanche un passo e mi sarei limitato a godermi la vita in maniera spensierata, cercando di essere umile con gli umili e ultimo tra gli ultimi.
Grazie per avermi tolto il pane di bocca e la casa, altrimenti non mi sarei mai mosso dal mio paesello e non avrei avuto l'occasione di ammirare tutti i tuguri delle moderne metropoli.
Ma vi ringrazio anche perché mi avete permesso di conoscere la vostra vera faccia, quella impassibile di chi vende cose di cui non si ha bisogno e ti toglie le cose più necessarie.
Grazie infinitamente, senza di voi non avrei mai sperimentato la paura e la rabbia, e non avrei neanche capito come si possa celare la menzogna, la rapina, la violenza.
Grazie per avermi insegnato il significato della metamorfosi: con qualche salto, una capriola e due parolacce riproponete sempre gli stessi spettacoli da clown che non fanno neanche ridere.
Grazie di tutto, ma adesso vi prego di togliere il disturbo, di andarvene per sempre, portando con voi tutto quello che vi appartiene: niente.

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