sabato 23 giugno 2012

Organizzazione di un piano (3)

Zitti, non svegliamo il cane che dorme. 
Dovremmo essere vicino alla casa di BOND. Ma vedendo un cane solamente, potremmo pensare che siamo solo al 50%. 
E il restante 50% ci costerà la stessa cifra? 
"Dipende", disse il capo. 
"Da cosa?", chiedemmo noi, che ormai eravamo stanchi dei suoi soliti giochini lessicali.
"Anche questo dipende", continuò imperterrito il capo.
A questo punto, capii che il capo non deve rispondere, non deve spiegare ad alcuno ciò che anche lui non sa. Così è un capo.
Smisi di pensare e mi focalizzai sul cane: bianco era, senz'altro, anche se appariva un po' sporco, inoltre sembrava un pastore. Sì, un cane pastore, di quelli che conducono le pecore. Ma... Fortunatamente era abruzzese. 
Dedussi, perciò, che anche BOND doveva essere abruzzese, e questo mi depistava. Sinora avevo immaginato di trovarmi sulle tracce di un BOND tedesco.
Quindi, avevamo, se le mie ipotesi erano esatte, solamente il 50% di una coppia di cani bianchi, di un BOND che non era tedesco. Ma tutto ciò che valore poteva avere? 
"Dipende", mi risposi, e a quel punto mi sentii capo di me stesso. Era poco, ma come inizio non era male.

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