lunedì 6 gennaio 2014

Viva la maleducazione!

La separazione tra un qui e un là, tra un mio e un tuo, sta espresso nella maniera più completa nel reticolato. Non c'è niente di più simbolico, nella definizione dell'esclusione, che il filo spinato. Semplice, nella sua ideazione, rappresenta un elemento più psicologico che fisico. Infatti, non risulta impresa improba il suo scavalcamento: l'impedimento al superamento del filo spinato si inerpica dalla sua percezione sin sopra alla mente, diffondendosi nell'inconscio, per segnalare che il reticolato è un tabù. Non si può andare oltre, bisonga fermarsi davanti al suo perentorio invito: Via da qui!
E chi è troppo distratto, o poco reattivo difronte ai simboli, rischia di sentire sulla propria carne l'indicazione "qui non si passa". I ferri ritorti entrano nella carne di chi vi va a sbattere contro, e le ferite che essi lasciano istruiscono il malcapitato; non si scherza qui, colui che non capisce, capirà. L'importante è trovare il modo per educare e, purtroppo, assai diffuso è questo metodo.
Certe volte, viene da pensare che sarebbe meglio non essere educati.
Viva la maleducazione!

Nessun commento:

Posta un commento